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CANTARE LA SICUREZZA SUL LAVORO

07 Febbraio 2018

06-10 febbraio: la settimana della canzone italiana. In piena kermesse sanremese abbiamo pensato anche noi di parlarvi in musica.   

 

"Fermiamoci a pensare, non facciamoci influenzare

la sicurezza sul lavoro è un diritto di tutti

non bisogna aver paura di reclamare ciò che è nostro

sfidiamo anche la fretta del momento

che ci trascina verso l'errore e porta con se le conseguenze".

 

I versi che abbiamo appena citato sono la traduzione in italiano del brano "Working Bravely" di Officine Marconi. Una band che in più occasioni ha dimostrato la propria sensibilità nei confronti di tematiche sociali. Nel 2012 Officine Marconi ha ricevuto un riscontro importante da parte del Presidente della Repubblica che, con una lettera di ringraziamento, ha espresso il suo vivo apprezzamento per la campagna di sensibilizzazione sul tema della sicurezza sul lavoro”. Working Bavely è un pezzo toccante che racconta la quotidiana convivenza con il tema degli incidenti sul lavoro. Le parole non sono dipinte con i colori stinti della rassegnazione, ma con le tonalità forti di chi pretende che le cose cambino. “Non bisogna aver paura di reclamare ciò che è nostro” canta Domenico Scola.

Ma quanti sono coloro che sanno cosa possono pretendere? “La sfida mancata – afferma il ricercatore sociale Stefano Palumbo - è certamente la scarsa cultura della sicurezza, anche sul lato dei lavoratori. Nella vita quotidiana – prosegue Palumbo, rispondendo alle domande di Luce Tommasini sul portale ANMIL - noi non vediamo ciò che avviene nelle fabbriche, ma possiamo osservare con facilità i cantieri, i lavori pubblici, le ristrutturazioni di edifici: in molti casi sono gli stessi lavoratori a trascurare le condizioni di sicurezza”.

Le canzoni sono un eccellente strumento di diffusione di un’idea, di un ideale, della consapevolezza di un diritto, della presa di coscienza di un dovere. Possono raggiungere chiunque. Ovunque. L’arte può essere un valido supporto alla diffusione della sicurezza sul lavoro, all’utilizzo responsabile dei Dispositivi Personali di Sicurezza (scarpe antinfortunistiche, caschi, ancoraggi alle linee vita sui tetti) da parte dei lavoratori e all’attivazione di tutte le precauzioni previste dalla legge da parte del datore di lavoro. Officine Marconi ed altri artisti sono impegnati, meritevolmente, su questo fronte. Magari, un giorno, ne sentiremo parlare o cantare anche al Festival di San Remo.